ALIQUOTE IMU 2013 GENOVA CALCOLO ACCONTO

ALIQUOTE IMU 2013 – COMUNE DI GENOVA

Nella tabella di seguito riportata ci sono le aliquote  IMU 2013 del COMUNE di GENOVA ( Codice Comune D969 ) che, attualmente,  non sono cambiate rispetto a quelle dell’ anno 2012.

Nella tabella appare anche l’aliquota ridotta per l’abitazione principale però con il decreto legge 54/2013 del 21 maggio 2013 è diventata ufficiale la sospensione del pagamento della prima rata IMU 2013 per le abitazioni principali non di lusso per cui per queste abitazioni, per ora, non si deve pagare la prima rata. Anche per i terreni agricoli e per i fabbricati c’è la sospensione del pagamento dell’acconto IMU 2013. Per approfondire   leggere l’articolo   imu-2013-sospensione-pagamento-rata-giugno.

Per gli immobili non interessati dalla sospensione, il pagamento della prima rata deve essere eseguito entro il 17 giugno 2013 (essendo il giorno 16 giugno domenica)

Nella tabella qui di seguito sono  riportate le aliquote  IMU 2013 deliberate dal COMUNE di GENOVA

- aliquota abitazione principale e relative pertinenze: 0,5 % (detrazione 200 euro)

- aliquota abitazione principale e relative pertinenze di proprietà o di ususfrutto di anziani o disabili che la hanno la residenza presso istituti di ricovero o sanitari purchè questi immobili non siano locati: 0,5 %

- altri fabbricati (aliquota ordinaria): 1,06 %

- aree fabbricabili: 1,06 %

- terreni agricoli: 1,06 %

- fabbricati rurali ad uso strumentale: 0,2 %

- abitazione principale  cooperative a proprietà indivisa e  iacp: 0,71 % 

- immobili locati a persona fisica che usi l’immobile come abitazione principale (copia del contratto registrato deve essere inviata al comune) : 0,76 %

- comodato d’uso gratuito a parenti entro primo grado che la usino come abitazione principale: 0,96 %

- immobili adibiti ad attività d’ impresa cat. catastale C1 e C3: 0,96 %

- immobili adibiti ad attività d’ impresa cat. catastale D1: 1,01 %

CALCOLO ACCONTO  IMU 2013  GENOVA

Il calcolo della prima rata Imu, eseguito in base all’emendamento al decreto 35/2013 che è ancora in fase di approvazione, deve essere fatto utilizzando le aliquote e le detrazioni deliberate dal Comune nell’anno 2012 (aliquote per l’acconto imu 2013). Bisogna perciò considerate le aliquote e le detrazioni dell’anno 2012  escludendo dal calcolo l’abitazione principale non di lusso e le relative pertinenze (soapensione del pagamento). Una volta effettuato questo calcolo, l’importo va diviso per due perchè due sono le rate.

Per eseguire il calcolo dell’IMU è necessario conoscere la rendita catastale dell’immobile che si dovrebbere già conoscere avendo già effettuato il pagamento della prima o forse anche della seconda rata. Chi non avesse questo valore può conoscere come avere gratuitamente le rendite catastali degli  immobili leggendo l’articolo  rendita catastale gratis di un immobile

Esempio calcolo prima rata IMU 2013 abitazione non principale .

Rendita catastale = 1000 €

Valore catastale = rendita catastale x 1,05 x 160 = 1000 x 1,05 x 160 = 168000 €

Imposta annua (2012) = valore catastale x aliquota 2012  : 100 = 168000 x 1,06 : 100 = 1780,8 €

Acconto giugno = 1780,8 : 2 = 890 €

Saldo dicembre = imposta annua con le aliquote 2013 – acconto giugno

Esempio calcolo prima rata IMU abitazione principale di lusso (categoria catastale A/1, A/8 e A/9 ),senza figli.

Rendita catastale = 1000 €

Valore catastale = rendita catastale x 1,05 x 160 = 1000 x 1,05 x 160 = 168000 €

Imposta annua (2012)= valore catastale x aliquota  : 100 = 168000 x 0,5 : 100 = 840 €

Acconto giugno = imposta annua(2012) : 2 – detrazione : 2 = 840 : 2 – 200 : 2 = 320 €

Saldo dicembre = imposta annua con le aliquote 2013 – detrazione – acconto giugno

Al saldo IMU 2013 saranno effettuati conguagli della prima rata versata, sulla base della delibera del comune di Palermo pubblicate sul sito del Ministero dell’Economia entro il 16 ottobre o delle delibere dell’anno precedente se manca  la pubblicazione. Per determinare il saldo sarà necessario ricalcolare gli importi con le nuove aliquote e sottrarre a questo valore  l’importo già versato nella prima e le detrazioni (se ci sono) come indicato negli esempi fatti.

Scritto da: Ing. Giuseppe Galoforo

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